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	<title>Commenti a: Psicoanalisi e Formazione: Il Gruppo Come Strumento Di Formazione, articolo della Dr.ssa Daniela Moggi</title>
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	<description>il tempo e la memoria in terapia intensiva</description>
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		<title>Di: Carla Bosisio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carla Bosisio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 01:35:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che bell&#039;articolo ! Ho lavorato in una comunità per minori come educatrice e ho trascorso parecchie notti insonni.Alla fine di ogni giornata avevo mille dubbi,la paura di sbagliare nel mio agire,la paura di esser involontaria causa di sofferenza per bambini o adolescenti mi obbligava moralmente a mille interrogativi.Il direttore mi diceva che ero un&#039;educatrice finita...;la psicologa dei bambini ascoltava i miei dubbi ma ogni volta,dopo che avevo raccontato il comportamento tenuto in un momento &quot;difficile&quot; di un bambino ,mi rispondeva  che andava bene quello che avevo fatto.Avvertivo che loro mi apprezzavano ma non comprendevo perchè non mi davano dei pareri precisi.All&#039;epoca pensavo che l&#039;interesse del minore era il  centro di tutto...,volevo consigli e ricevevo solo rassicurazioni.Ora,dopo aver letto questo articolo ho finalmente capito.Era giusto interrogarmi sempre,era giusto pensare...ma è anche vero che,in alcune occasioni ,mi sentivo onnipotente.Non volevo veder i &quot;bimbi &quot; soffrire nemmeno di fronte ad un lutto famigliare.Volevo l&#039;impossibile !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bell&#8217;articolo ! Ho lavorato in una comunità per minori come educatrice e ho trascorso parecchie notti insonni.Alla fine di ogni giornata avevo mille dubbi,la paura di sbagliare nel mio agire,la paura di esser involontaria causa di sofferenza per bambini o adolescenti mi obbligava moralmente a mille interrogativi.Il direttore mi diceva che ero un&#8217;educatrice finita&#8230;;la psicologa dei bambini ascoltava i miei dubbi ma ogni volta,dopo che avevo raccontato il comportamento tenuto in un momento &#8220;difficile&#8221; di un bambino ,mi rispondeva  che andava bene quello che avevo fatto.Avvertivo che loro mi apprezzavano ma non comprendevo perchè non mi davano dei pareri precisi.All&#8217;epoca pensavo che l&#8217;interesse del minore era il  centro di tutto&#8230;,volevo consigli e ricevevo solo rassicurazioni.Ora,dopo aver letto questo articolo ho finalmente capito.Era giusto interrogarmi sempre,era giusto pensare&#8230;ma è anche vero che,in alcune occasioni ,mi sentivo onnipotente.Non volevo veder i &#8220;bimbi &#8221; soffrire nemmeno di fronte ad un lutto famigliare.Volevo l&#8217;impossibile !</p>
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