Archivio mensile:settembre 2013

E’ On Line Il Nuovo Numero 25 della Rivista Timeoutintensiva.it. I Contenuti.

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I Contenuti del Numero 25, Nuovo Numero on line della Rivista Timeoutintensiva


Copertina

Terapia Intensiva “Aperta” Alle Visite Dei Familiari
Parere Del CNB Sulle Terapie Intensive Aperte Ai Familiari

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comitato Nazionale di Bioetica (CNB)
Pubblicato il 24 luglio 2013
Approvato il 19 luglio 2013

Focus

-Un Reparto “Aperto” alla Vita. Video.
31/01/2009
“(Nelle rianimazioni aperte ai familiari, n.d.r.)… La comunicazione tra pazienti, parenti e personale sanitario è fondamentale. Di particolare importanza è la figura dell’infermiere che si pone come tramite per cogliere quelle emozioni che spesso non vengono comunicate al medico. Lo psicologo è un’altra novità del reparto. Presente non soltanto nel momento dell’emergenza, fa parte integrante dell’équipe e svolge funzione di collante fra tutti i soggetti che si trovano nell’unità di terapia intensiva.”
Continua nell’allegato che Potete Scaricare in .pdf
Dott.sse Clara Suppa, Carlotta Montinaro, Psicologhe. Ricerca Condotta presso la Terapia Intensiva Aperta del S. Giovanni Bosco di Torino, diretta dal Dr. Li Vigni, Gennaio 2009

-Convincere il Paziente: Persuasione Etica o Manipolazione Paternalistica ?
Il rispetto per l’autonomia decisionale del paziente ha generato l’idea errata che cambiare le opinioni degli altri comporta sempre una violazione etica, in quanto forma di coercizione o paternalismo. In realtà, la persuasione non è necessariamente paternalistica o coercitiva e oggi rappresenta una componente essenziale della moderna pratica clinica.
Antonio Caltabellotta, Presidente Fondazione GIMBE Evidence 2013;5(6):e1000048

-Formazione data / Formazione costruita
… Si ha la pretesa, nell’ottica della efficacia ed efficienza della produttività, di avere con la formazione dei risultati immediati. Questa è un’illusione perché immediatamente è possibile ottenere solo esiti, come le risposte a test a fine corso, che testimoniano solo l’apprendimento di nozioni.
M.Francesca Sapuppo, Responsabile Scientifica Timeoutintensiva.it Intensivista.

Racconti a Margine

“Da Quando Sono Tornato”
Racconto di S. Vasta
“Tra il sonno e il sogno / tra me e colui che in me / è colui che mi suppongo / scorre un fiume interminato.” (F.Pessoa)

“L’uomo nero”. Video.
di Sergej Aleksandrovič Esenin, 1925.
… La pace al bivio è silenziosa
sto solo alla finestra,
non aspetto né amico né ospite
tutta la pianura è ricoperta
di una calce friabile e molle,
e gli alberi, come cavalieri,
sono a raduno nel nostro giardino.
Video: Estratto da “Bene! Quattro modi diversi di morire in versi” – poesie di Blok, Pasternak, Esenin e Majakovskij – 1977, di Carmelo Bene.

“Cose Turche”
“… Madre e fratello piangono. Lei no. Lei mantiene la sua calma, la sua gentilezza. Il suo inglese morbido è come una ninna nanna che seduce e incanta. Adesso si è arricchito di una tonalità nuova, quella dello stupore, e della commozione. Poi di nuovo tutto finisce, tutto precipita verso l’uscita, verso i saluti.”…
Racconto Scritto da “Il guardiano”, 29 Maggio 2009. Tratto da Nottidiguardia.it

Out of Border

-L’immagine Fuggevole delle Cose: Oscurità e Chiarezza in Poesia. Video.

Emilia Maggiordomo e Laura Costa

… La poesia “che sa capire le cose schiave, ascoltare la loro voce e avvicinare la loro immagine fuggevole”: la parola poetica può penetrare “la notte dell’inesprimibile”, liberare le cose schiave, prigioniere del buio, per arrivare a definirle.

Chet Baker: Fragile e Maledetto Gigante del Jazz . Video e Foto.
A cura di S. Vasta
Fragile e maledetto, poetico e drogato, sensibile e incosciente, Chet Baker è l’emblema del jazz della west coast americana, con tutto il suo carico di ansia e paura di vivere, eccessi e miserie, lussuria e povertà.

Student Corner

-Utilità, Impiego e Ruolo nel Risparmio dei Gas Anestetici dell’Anestesia a Bassi Flussi in Chirurgia. Basi Teorico – Pratiche e Protocollo Operativo. Dr. Vetrano G., Dr.ssa Lazzaro Gaetana, Dr.ssa Matranga Salvatrice, U.O. II° Anestesia e Rianimazione. Sig. Balsamo Matteo, Caposala Responsabile S.O. Ch. Generale e D’Urgenza. Sig.  Alio Luigi, Sig. Scaduto Raimondo, Inf. Prof. S.O. Ch. Generale e d’Urgenza. Azienda Di Rilievo Nazionale E Di Alta Specializzazione Civico-Di Cristina-Benfratelli PALERMO. Regione  Siciliana

-Un Sistema Informatizzato Per La Gestione Peri-Operatoria Delle Vie Aeree: Il Progetto Vie Aeree Difficili. Corso RM, Buccioli M, Agnoletti V et al. Evidence 2013;5(1): e1000031. Pubblicato 28 gennaio 2013

Graffiti

Messages In Bottle From the Readers
Mostra Fotografica Dalla Rubrica PostBox
05 Settembre 2013

Spotlight

Disagio Mentale e Creatività
Enrico Una Storia Trapanese – L’inverno Era Ieri‬
da una idea di Giorgio Geraci
Agosto 2013

Fine Vita
Una Questione di Vita e di Morte – Veglia per E.E.
Luca Radaelli
14/giu/2013

Corti d’Animazione
Temps Mort
Esma
14/Apr/2012

Didattica Sanitaria
Un Mondo Senza Infermieri‬
‪aislectv‬
27/Ago/2013

Video Animazione Musicale
The Cinematic Orchestra – Lilac Wine
music video directed by Vanessa Marzaroli
29/ago/2011

Nurse Science

L’identificazione Corretta Del Paziente Può Salvargli La Vita ? Video.
La corretta identificazione del paziente è della massima importanza nella riduzione degli errori medici, soprattutto se si considera che negli Stati Uniti 195.000 morti ogni anno sono attribuibili ad errori ospedalieri evitabili (HealthGrades, 2004).
Nurses Educator ISMETT: Santa Giammona, Giancarlo Cappello, Rosario Lombardo, Filippo Marchese, Maria Ziino Colanino

E inoltre Technè, articoli scientifici in lingua taliana scelti per voi, Archive ovvero Articoli scientifici scelti in lingua inglese, Le Vignette di TimeOutIntensiva
a cura di Antonio Corrado, Recensioni Musicali a cura di Ugo Sottile e Libri Consigliati.

Infine Postbox, le foto inviateci dei lettori, e una ricca raccolta di Link.

Grazie ed alla Prossima

La Redazione

Contro la Guerra: “La Guerra delle Campane” di Gianni Rodari

Le Idee

Un Racconto

Contro la Guerra: “La Guerra delle Campane”

di Gianni Rodari

C’era una volta una guerra, una grande e terribile guerra, che faceva morire molti soldati da una parte e dall’altra. Noi stavamo di qua e i nostri nemici stavano di là, e ci sparavano addosso giorno e notte, ma la guerra era tanto lunga che a un certo punto ci venne a mancare il bronzo per i cannoni, non avevamo più ferro per le baionette, eccetera.
Il nostro comandante, lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone, ordinò di tirar giù tutte le campane dai campanili e di fonderle tutte insieme per fabbricare un grossissimo cannone: uno solo, ma grosso abbastanza da vincere tutta la guerra con un sol colpo.
A sollevare quel cannone ci vollero centomila gru; per trasportarlo al fronte ci vollero novantasette treni. Lo Stragenerale si fregava le mani per la contentezza e diceva: – Quando il mio cannone sparerà i nemici scapperanno fin sulla luna.
Ecco il gran momento. Il cannonissimo era puntato sui nemici. Noi ci eravamo riempiti le orecchie di ovatta, perché il frastuono poteva romperci i timpani e la tromba di Eustachio.
Lo Stragenerale Bombone Sparone Pestafracassone ordinò: – Fuoco!
Un artigliere premette un pulsante. E d’improvviso, da un capo all’altro del fronte, si udì un gigantesco scampanio: Din! Don ! Dan!
Noi ci levammo l’ovatta dalle orecchie per sentir meglio. – Din! Don! Dan! – tuonava il cannonissimo. E centomila echi ripetevano per monti e per valli: – Din! Don! Dan! – Fuoco! – gridò lo Stragenerale per la seconda volta: Fuoco, perbacco!
L’artigliere premette nuovamente il pulsante e di nuovo un festoso concerto di campane si diffuse di trincea in trincea. Pareva che suonasse insieme tutte le campane della nostra patria. Lo Stragenerale si strappava i capelli per la rabbia e continuò a strapparseli fin che gliene rimase uno solo.

Poi ci fu un momento di silenzio. Ed ecco che dall’altra parte del fronte, come per un segnale, rispose un allegro, assordante: – Din! Don! Dan!

Perché dovete sapere che anche il comandante dei nemici, il Mortesciallo Von Bombonen Sparonen Pestafrakasson, aveva avuto l’idea di fabbricare un cannonissimo con le campane del suo paese.
- Din! Dan! – tuonava adesso il nostro cannone. – Don ! – rispondeva quello dei nemici. E i soldati dei due eserciti balzavano dalle trincee, si correvano incontro, ballavano e gridavano: – Le campane, le campane! È festa! È scoppiata la pace!

Lo Stragenerale e il Mortesciallo salirono sulle loro automobili e corsero lontano, e consumarono tutta la benzina, ma il suono delle campane li inseguiva ancora.”

#GuerraSiria

Recensione Libri: “Parti in Fretta e Non Tornare” di Fred Vargas. Movie Trailer.

Recensione e Movie Trailer

Libri

“Parti in Fretta e Non Tornare”

di Fred Vargas

2006 Einaudi Editore

Di notte, sulle porte delle case di Parigi, vengono dipinti con la vernice nera strane sigle e numeri. Sono dei numeri 4, grandi 4 neri, un po’ scritti all’antica. All’altro capo della città, in una cassetta delle lettere vengono depositate incomprensibili missive che annunciano malattia e morte. Solo il commissario Adamsberg intuisce che tra i due fatti esiste un legame. Forse è una storia che affonda nei tempi bui dell’Europa, quelli della Morte Nera. Il commissario Adamsberg è un uomo lento, piccolo e bruno, a cui piace camminare; infatti riflette solo camminando e i suoi pensieri sono aggrovigliati come gli scarabocchi che annota sui fogli, i suoi percorsi mentali sono di impervia natura. Il suo vice Danglard, giocando con la realtà, sostiene che “quando creò Adamsberg, Dio aveva avuto una nottataccia.”

L’Autrice
Fred Vargas è quella giallista francese che, giocando sull’intrattenimento e sulla sua dote di eccelsa narrativa, sparpaglia indizi, che il lettore assimila, pur non riuscendo a ricongiungerli. Poi, quegli stessi indizi, la Vargas ha l’abilità semplice, nella drastica
logicità, di metterli a nudo e chiudere il caso. La scrittrice che ama definirsi “véritable encyclopédiste humaniste”, di professione è archeozoologa, specializzata nello studio degli animali di età medievale. Il suo vero nome è Fréderique Audouin-Rozeau ed è conosciuta in ambiente scientifico per le sue ricerche e pubblicazioni di studi comparati sulle “taglie degli animali domestici in Europa dall’antichità all’era moderna” e sui “meccanismi di trasmissione uomo-animale della peste del trecento”, sul ruolo di maiali e pulci nello scatenarsi delle epidemie di peste nera.

Per Leggere l’Intera Recensione Clicca qui

Timeoutintensiva, N°24, Books, Aprile 2013