Archivio della categoria: Ventilazione

La Gestione Delle Vie Aeree In Emergenza

Aricolo scientifico

La Gestione Delle Vie Aeree In Emergenza

Corrado Cancellotti

Anestesia Rianimazione Ospedale Gubbio- S. Agostino

ANESTIT:ESIA-Italia Giugno (1/2) 1999

Abstract: la gestione della via aerea nell’emergenza e’ essenziale e non sempre differibile. Tuttavia, eventi contingenti, anomalie anatomiche, lesioni traumatiche, indi-sponibilita’ dello strumentario adatto possono far ritardare o rendere estremamente diffi-coltosa la procedura. In questi lavori si vogliono evidenziare le condizioni rilevabili e non che possono rendere prevedibile una intubazione difficoltosa e le tecniche disponibili ad oggi per dominare la via aerea.

Parole Chiave : intubazione difficile, procedure di controllo delle vie aeree

Summary: the management of airway in emergency is one of the most important fac-tors for patient’s survival. At time it doesn’t postpone and the procedure can be very difficult for anatomic anomaly, traumatic injuries, devices not promptly disposable. In these works we try to identify the different conditions that can anticipate a difficult laringoscopy and suggest appropriate method to solve this life dangerous situation.

Key words: difficult intubation; management airway.

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1 La Gestione Delle Vie Aeree In Emergenza (1^ parte)

2 La Gestione Delle Vie Aeree In Emergenza (2^ parte)

Timeoutintensiva.it, N°10, Technè, Luglio 2009

Caso Clinico/Case Report Transfusion-Related Acute Lung Injury (Trali)

Articolo Scientifico Bilingue

Caso Clinico/Case Report Transfusion-Related Acute Lung Injury (Trali)

Giovanni Benigni, Maurizio Greco, Livio Cocco, Fernanda Cirillo, Monica De Caro, R.E.Sergio Landi, Rosanna Lomuto, Erminio Pace, Marianna Raffa

Viene descritto il caso clinico di una paziente con una grave sindrome respiratoria insorta entro poche ore dal ricorso ad abbondanti trasfusioni di emocomponenti, quali Plasma Fresco Congelato (PFC) ed Emazie Concentrate (EC). Tale sindrome viene didatticamente definita come Transfusion-Related Acute Lung Injury (TRALI) ed è caratterizzata da dispnea, ipossia, ipotensione arteriosa, edema polmonare bilaterale non cardiogeno e febbre. I sintomi descritti sono strettamente correlati all’accumularsi di liquido nel tessuto polmonare, e la loro gravità dipende dal grado di ipossia determinatosi nel paziente. Attraverso la descrizione del nostro caso clinico e la revisione della letteratura esistente vogliamo chiarire al lettore i criteri di diagnosi e di trattamento della TRALI.

Abstract. – We relate about a case of a patient with a severe lung injury following a recent transfusion of a great deal of blood products, like Fresh Frozen Plasma (FFP) and packed red blood cells (PRC).
This syndrome is commonly definited as a Transfusion-Related Acute Lung Injury (TRALI) and is clinically characterized by dispnea, hypoxemia, hypotension, a sudden bilateral non cardiogenic pulmonary edema and fever. The clinical manifestation of TRALI is strictly related to the amount of lung’s fluid overload, and it’s severity depends from the entity of patient’s Hypoxemia. The description of our clinical case and the following review about the recent advances in our Knowledge of the TRALI can guide the reader to a best recognition and clinical management of this adverse syndrome.

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Timeoutintensiva.it, N°8, Technè, Dicembre 2008

La Ventilazione Artificiale Nei Trattamenti Di Ossigenoterapia Iperbarica

Articolo Scientifico

La Ventilazione Artificiale Nei Trattamenti Di Ossigenoterapia Iperbarica

P. Castaldi, M.T. Serpi, G. Mura, A. Marras, A. Valdes, C. Iesu

Centro iperbarico “Giancarlo Boero” Cagliari

Il trattamento con ossigeno terapia iperbarica richiede talvolta l’utilizzo  di tecniche di rianimazione all’interno della camera iperbarica. L’applicazione di un monitoraggio cardiologico e respiratorio, l’utilizzo di pompe di infusione, la necessità di garantire una ventilazione artificiale necessità di camere iperbariche adeguatamente attrezzate e pluriposto, di personale sanitario e tecnico particolarmente addestrato.
La gangrena gassosa, le celluti estese, le fasciti necrotizzanti, i politraumi con sindromi compartimentali o da schiacciamento, la patologia da decompressione o l’EGA, l’intossicazione da monossido di carbonio possono, nelle situazioni di maggior gravità,  impegnare vari organi  con la necessità di supportare alcune funzioni vitali, come la funzione respiratoria e il parenchima polmonare… Continua qui

Timeoutintensiva.it, N° 9, Focus, Aprile 2009


Editoriale: L’Elevato Volume Corrente Induce Ali/Ards Nei Polmoni Normali ?

Editoriale:

L’ Elevato Volume Corrente Induce Ali/Ards Nei Polmoni Normali ?

C. Bonetto P. Terragni V.M. Ranieri

Gajic e coll. riportano che nei pazienti che non avevano ARDS ma erano in ventilazione meccanica per intervento chirurgico, sepsi, aspirazione, polmonite o trauma, l’uso di elevati volumi correnti (>700 ml) ed elevate pressioni di picco inspiratorio (>30 cmH2O) nelle prime 48 ore di ricovero in UTI, è associato alla comparsa dei criteri di definizione dell’ARDS. Questi risultati, supportano il concetto che nei polmoni sani, lo stiramento indotto dalla ventilazione meccanica possa causare il danno polmonare indotto dal ventilatore (VILI) ?… Contimua qui

Timeoutintensiva.it, N° 10, Technè, Luglio 2009

L’UE APPROVA UN NUOVO FARMACO CONTRO LA BPCO

L’UE APPROVA UN NUOVO FARMACO CONTRO LA BPCO

ll Progetto Mondiale per le Broncopneumopatie Croniche Ostruttive (GOLD) ha incluso il roflumilast (Daxas®) tra le opzioni terapeutiche nelle linee guida di gestione delle BPCO. Un intero capitolo dedicato a questa nuova classe, gli inibitori della fosfodiesterasi 4 (PDE4), descrive l’efficacia del roflumilast nei pazienti affetti da BPCO. Le linee guida riconoscono che gli inibitori della PDE4 hanno l’effetto principale di ridurre l’infiammazione e le implicazioni cliniche che questa ha sui pazienti affetti da BCPO. Per citare il documento, nei pazienti affetti da BCPO grave di stadio III e BPCO molto grave di stadio IV, roflumilast riduce le esacerbazioni trattate con glucocorticosteroidi per via orale. Tali effetti sono evidenti anche nel caso in cui il roflumilast sia aggiunto a broncodilatatori ad azione prolungata. Daxas è stato approvato recentemente nell’Unione Europea e in Canada. Il farmaco è già stato lanciato in Germania, Danimarca e Regno Unito ed è in programma l’introduzione in altri mercati nel 2011. Se approvato, sarà il primo farmaco di una nuova classe per il trattamento della BPCO e potrebbe diventare il primo farmaco antinfiammatorio orale specificamente sviluppato e approvato per il trattamento di questa malattia che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpisce 80 milioni di persone in tutto il mondo. Continua qui