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News: Impiantato a Pisa “Argus II”, L’ Occhio Bionico Che Ridà La Vista Ai Non Vedenti. Video

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Impiantato per la Prima Volta In Italia, a Pisa, “Argus II”, L’occhio Bionico Che Ridà La Vista Ai Non Vedenti. Video

L’Ospedale Universitario di Pisa ha effettuato, per la prima in Italia, una operazione di impianto di protesi retinica, restituendo in modo parziale la vista a un non vedente. Il dispositivo impinatabile, chiamato Argus II, è composto da elettrodi che sono collegati direttamente alla retina e che ricevono le immagini da una microcamera montata su un paio di occhiali speciali. L’intervento, è arrivato dopo una sperimentazione durata 9 anni. Gli occhi del paziente dovranno aspettare due settimane per riprendersi dall’intervento e per abituarsi alla protesi. Al termine di questo periodo di tempo Argus II potrà finalmente essere attivato e calibrato. Successivamente comincerà la riabilitazione, un passaggio necessario che permetterà al paziente di ottenere la migliore visione funzionale possibile.

“Sono molto felice di poter offrire in Italia per la prima volta in assoluto questo trattamento approvato per la cecità causata dalla retinite pigmentosa. Spero che possa incoraggiare gli affetti da questa condizione a cercare consigli medici negli eccellenti centri ospedalieri europei, come quello che abbiamo qui a Pisa. È meraviglioso che la medicina ora possa fare qualcosa per i non vedenti”, ha dichiarato il Dottor Stanislao Rizzo, a capo dell’equipe di chirurghi che ha condotto l’intervento.

Circa 1,5 milioni di persone in tutto il mondo sono affette da retinite pigmentosa, e una persona su 10 oltre i 55 anni d’età soffre di degenerazione maculare. Entrambe le malattie causano una degenerazione delle cellule della retina che trattano la luce, nella parte posteriore dell’occhio e che poi muoiono a poco a poco.

Questa nuova invenzione, un “occhio bionico impiantato nella retina tramite un chip” potrebbe aiutare a ripristinare la vista di milioni di persone non vedenti.

Ma qual è il segreto di questo dispositivo rivoluzionario?

L’Argus II è un sistema che utilizza una telecamera che alimenta  di informazioni visive degli elettrodi impiantati sulla retina. I pazienti che hanno testato versioni meno avanzate dell’impianto odierno erano in grado di vedere la luce, le forme e il movimento.

I nuovi dispositivi lavorano tramite l’ impianto di una serie di minuscoli elettrodi nella parte posteriore della retina.

Una macchina fotografica è usata per catturare immagini, e un’unità di elaborazione, delle dimensioni di un piccolo computer palmare e indossato su una cintura, converte le informazioni visive in segnali elettrici. Questi vengono poi inviati a degli occhiali e in modalità wireless a un ricevitore posto appena sotto la superficie della parte anteriore dell’occhio, che a sua volta invia le informazioni agli elettrodi impiantati nella parte posteriore. L’intero processo avviene in tempo reale.

Gli Impianti di prima generazione, erano dispositivi a bassa risoluzione. Terry B., 58 anni, in California è stato dotato di un impianto nel 2004, dopo essere divenuto cieco a causa di una retinite pigmentosa nel 1993.

“All’inizio è stato come vedere dei puntini assemblati – ora è molto più di questo,” ha detto. “Quando sono a piedi lungo la strada posso evitare i rami bassi perchè posso vedere i bordi dei rami”. Mr Byland è anche in grado di distinguere altre forme. ”Non riesco a riconoscere i volti, ma li vedo come un’ombra oscura,” ha detto.

Il nuovo impianto inserito a Pisa ha una risoluzione superiore ai dispositivi precedenti. Ed è anche molto più piccolo, circa un millimetro quadrato, che facilita l’intervento chirurgico che deve essere fatto per impiantare il dispositivo.

Fonti:

Second Sight