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Manovra. Medici SSN: Anaao boccia il testo. La Fp Cgil Medici oggi in sciopero. Firma L’Appello !

Manovra 2011

Medici SSN: Anaao boccia il testo della Manovra. La Fp Cgil Medici oggi in sciopero. Firma L’Appello !

Il testo approvato dalla commissione Bilancio del Senato, che arriverà domani in Aula, conserva per l’Anaao Assomed “penalizzazioni inaccettabili”. Parere condiviso anche dalla Fp Cgil Medici, che oggi parteciperà allo sciopero generale indetto dalla Cgil.

L’Anaao Assomed boccia il testo della manovra economica licenziato per l’Aula dalla Commissione Bilancio del Senato, per la inaccettabile penalizzazione, con plurime modalità, del lavoro e del ruolo dei Medici e dirigenti sanitari dipendenti del SSN e la sostanziale iniquità nella ripartizione dei sacrifici necessari al risanamento dei conti .

E’ questo il parere di Costantino Troise, Segretario Nazionale dell’Associazione, che lo ha scritto, motivandolo in una lettera al Corriere del 4 Settembre di cui vi riportiamo ampi  stralci: .

“Quello che per la Confindustria è una «follia» se applicato ai redditi degli industriali e dirigenti privati, e per altri un «provvedimento tecnicamente sbagliato», diventa buono e giusto se a pagare sono solo i dirigenti pubblici che pure rappresentano più del 60% della platea interessata, quelle 500.000 pecore da tosare. Viene da pensare, magari facendo peccato, ma rischiando di indovinare, che quello che è parso, giustamente, inaccettabile, fino ad alimentare una vittoriosa campagna mediatica, sia stato non il provvedimento in se quanto la sua estensione a industriali, dirigenti del settore privato, magistrati, professori universitari, prefetti e, magari, giornalisti. Una nuova aliquota fiscale mascherata, applicata non alla entità del reddito, ma alla natura giuridica del rapporto di lavoro che lo ha prodotto, diventa così una non notizia. I medici ospedalieri hanno perso anche il diritto di cittadinanza se sono diventati non italiani, nelle tasche dei quali è giusto rovistare fino a sfondarle. La verità è che ormai essere dipendente pubblico, servitore dello Stato, è diventato un reato analogo a quello di immigrato clandestino, per il quale conta non quello che si fa ma ciò che si è. E non suscita indignazione promulgare nei loro confronti leggi speciali che, in spregio di ogni principio di equità, facciano scontare la colpa di pagare le tasse prima ancora di ricevere lo stipendio. L’onestà non paga in un paese di furbi. Il pubblico impiego non gode certo di buona stampa, ma troppe leggende metropolitane impediscono ogni distinguo fino a fare perdere di vista il diritto dei cittadini alla eguaglianza di fronte al fisco. Siamo noi medici che adesso diciamo basta.”

(Dalla Lettera, al Corriere della Sera del 4 Settembre 2011, di Costantino Troise, Segretario nazionale Anaao Assomed Sindacato Medici Ospedalieri)

E la stessa Anaao Assomed ha emesso un comunicato:

“Fallito, per ora, il golpe sui periodi di riscatto, sostituito da insulti senza pudore contro coloro che hanno osato protestare, rimangono sul tappeto altre misure.
A cominciare dal contributo di solidarietà, o per meglio dire l’addizionale IRPEF, per i redditi superiori a 90.000 e 150.000 euro annui, chiesto ai soli dipendenti pubblici in spregio di ogni principio di eguaglianza dei cittadini davanti al fisco, chiamato a riscuotere in base non alla entità del reddito, ma alla natura giuridica del rapporto di lavoro che lo ha prodotto. Nessuno riesce a spiegare perché un provvedimento bollato come “folle” ed eliminato per i lavoratori privati ed autonomi diventi cosa buona e giusta se applicato ai dirigenti pubblici.

I Medici e i Dirigenti sanitari dipendenti del SSN sono, evidentemente, figli di un dio minore per i quali si prevede anche:
• il prolungamento del blocco dei contratti di lavoro, nazionali ed aziendali, fino a 5 anni, con conseguente perdita del 20% del potere di acquisto dei loro stipendi
• lo scippo per 2 anni del TFR che è salario differito, in gran parte autofinanziato,
• la minaccia di una mobilità selvaggia e di una ulteriore precarizzazione degli incarichi di lavoro.
• la proroga della facoltà delle amministrazioni di pensionamento coatto, a prescindere dalla età, con 40 anni di contributi comprensivi, in questo caso, dei periodi riscattati.”

Misure gravi che medici, veterinari, dirigenti sanitari ed amministrativi chiedono di modificare sottoscrivendo l’appello online (www.cambiamolamanovra.it) promosso dalle organizzazioni sindacali. Misure che inducono l’Anaao Assomed a mantenere lo stato di agitazione della categoria rimettendo all’intesa con le altre sigle la scelta di ulteriori modalità di protesta. Le organizzazioni sindacali mediche, veterinarie e della dirigenza del Ssn si incontreranno infatti l’8 settembre per decidere unitariamente ulteriori iniziative di mobilitazione.

Oggi, intanto, i medici della Fp Cgil Medici aderiranno allo sciopero generale indetto dalla Cgil.

Riportiamo Il Comunicato della FP Cgil Medici sulle ragioni dei medici per lo sciopero generale del 6 settembre 2011 indetto dalla Cgil

La manovra del governo è inaccettabile per i medici e i dirigenti del SSN perché introduce il differimento del TFR da 6 mesi a due anni; estende  fino al 2014 la rottamazione unilaterale da parte dell’azienda e inserisce la possibilità di una mobilità forzata nell’ambito regionale; introduce l’illecito disciplinare in caso di violazione dell’obbligo di formazione continua; impone l’obbligo dell’assicurazione personale per i rischi professionali e introduce la possibilità del differimento del pagamento della tredicesima, in contrasto con leggi e contratto; abolisce il 25 aprile, il 1 maggio e il 2 giugno, colpendo la Storia, oltre che riposi ed indennità. Serve un’altra manovra che sblocchi il turn over, il contratto e il congelamento delle retribuzioni; che colpisca gli evasori e i grandi patrimoni; che faccia pagare chi ha di più; che tagli i costi della politica e la sua invadenza nelle nomine in sanità; che valorizzi i servizi pubblici e non li privatizzi. Per cambiare la manovra, per dare un futuro al paese: sciopero generale 6 settembre 2011.” Fp Cgil Medici

“Alla fine a pagare siamo sempre noi medici, insieme a tutto il pubblico impiego – ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale dell’Fp Cgil Medici – non i calciatori. Per noi ritorna il contributo di solidarietà sugli stipendi oltre i 90mila euro – aggiunge Cozza – per gli altri scompare anche a parità di retribuzione, in violazione del principio costituzionale di eguaglianza del sistema fiscale. Noi paghiamo oltre 20mila euro per il congelamento degli stipendi dal 2010 al 2014, i calciatori no. Adesso – aggiunge Cozza – anche il principio della privacy si applica agli altri ma non ai medici: le nostre retribuzioni sono già consultabili, mentre per il resto dei contribuenti i redditi on line saranno di fatto anonimi. Con la protesta – conclude il leader della Fp Cgil Medici – ci siamo ripresi il diritto ai riscatti per le pensioni, le feste laiche e le tredicesime e adesso continueremo a batterci per riprenderci lo stipendio senza iniqui prelievi forzosi, i contratti e gli aumenti negati, il turn over e la stabilizzazione per i precari, il Tfr e la mobilità negoziata. E sopratutto un welfare senza i devastanti tagli nella sanità e nel sociale”.

Vai al Link per Leggere l’Appello e poi Firma !

Cambiamo La Manovra! Appello Dei Medici, Veterinari E Dirigenti Del Ssn. Firma Anche Tu !