Archivio mensile:marzo 2011

News: Video. L’acqua Di Fukushima Daiichi Presenta Un Livello Di Radiazioni Diecimila Volte Superiore Al Normale.

News

Energia Nucleare e Salute

L’acqua Di Fukushima Daiichi Presenta Un Livello Di Radiazioni Diecimila Volte Superiore Al Normale.

Questo l’ultimo allarme che arriva dal Giappone. Si passerà da un Livello di allarme 5 ad un livello di allarme 6 (grave incidente nucleare)


Le Idee: Blackout, Editoriale dal Numero 890 di Internazionale

Le Idee

“Blackout”, Editoriale dal Numero 890 del Settimanale “Internazionale”

Il governo “ha insabbiato gli incidenti nucleari e ha nascosto i veri costi e i problemi legati all’industria nucleare”. Sono le parole di un parlamentare giapponese in un cablogramma di Wikileaks. In tutta Europa molti ambientalisti seri e onesti sono profondamente convinti della bontà della scelta nucleare. Sono persuasi che inquini molto meno di tante altre fonti di energia disponibili oggi. E i suoi rischi sono relativi, dicono: il disastro di Fukushima va relativizzato, messo nel contesto di un terremoto devastante. In fondo non è perché c’è un incidente aereo che le persone smettono di volare. Forse hanno ragione. Però la domanda da fare a Margherita Hack, Chicco Testa e Umberto Veronesi è questa: ma davvero ve la sentireste di affidare la costruzione di una centrale nucleare, la sua gestione e lo smaltimento delle scorie radioattive alla nostra classe politica? La stessa classe politica che non riesce a smaltire la spazzatura di una città di medie dimensioni, a gestire la rete elettrica senza blackout e a costruire un’autostrada senza l’iniltrazione della mafia e della camorra?

Giovanni De Mauro

settimana@internazionale.it

Editoriale del Numero Domani in Edicola del Settimanale

Internazionale di cui vedete nell’ Immagine la copertina

News: Oggi È La Giornata Mondiale Contro La Tubercolosi

News

Oggi È La Giornata Mondiale Contro La Tubercolosi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità organizza ogni anno, il 24 marzo, la Giornata Mondiale della Tubercolosi, per aumentare la consapevolezza nei confronti dell’epidemia globale della malattia e gli sforzi per eliminarla. Come emerge dal Rapporto Tubercolosi in Italia – dati 2008, presentato dal ministero della Salute, nel 2008 sono stati notificati 4.418 casi di tubercolosi (TBC) in 19 Regioni e 2 Province autonome (P.A. Bolzano e P.A. Trento), con una diminuzione del 2,4% dei casi rispetto al 2007.

La Giornata Mondiale 2011 si inserisce nell’ambito della campagna biennale dell’OMS “On the move against tuberculosis” che si ispira agli ambiziosi obiettivi del Piano globale STOP alla TBC 2011-2015, lanciato dalla Stop TB Partnership nel mese di ottobre 2010. Questi i messaggi chiave della campagna:

-È tempo di rimuovere gli ostacoli per realizzare un mondo libero dalla tubercolosi. Se non riusciamo ad accelerare la nostra azione, quasi 40 milioni di persone saranno colpite dalla tubercolosi e almeno 8 milioni moriranno inutilmente entro il 2015. La tubercolosi  oggi può essere curata.

-È tempo per un nuovo programma di ricerca più ambizioso. Recenti ricerche hanno portato alla scoperta di nuovi test diagnostici rapidi, che saranno commercializzati entro l’anno.  Non è possibile eliminare la TB senza un vaccino sicuro ed efficace. Purtroppo la ricerca del vaccino è sotto-finanziata.

-È tempo per i programmi di sanità pubblica di raggiungere tutti i malati di tubercolosi. Un terzo delle persone affette da tubercolosi non ricevono una diagnosi accurata e cure adeguate.

-È tempo di adottare nuovi ambiziosi obiettivi per il trattamento della TB-MDR. Entro il 2015, tutti i pazienti con tubercolosi multi resistente ai farmaci (TB-MDR) dovrebbero ricevere una diagnosi accurata e un trattamento efficace.

-È tempo di raggiungere velocemente l’obiettivo di eliminare i decessi causati da co-infezione TB/HIV. Entro il 2015 dobbiamo dimezzare il numero di persone che muoiono di tubercolosi associata con l’infezione da HIV. Il 100% dei pazienti affetti da tubercolosi deve essere sottoposto a screening per HIV e il 100% delle persone in cura per HIV dovrebbe essere sottoposto a screening per la tubercolosi.

Clicca qui e scarica il rapporto presentato dal Ministero della Salute.

da http://www.quotidianosanita.it/

Medicina low-cost? Sì grazie ! Interessante Articolo su NEJM

Le Idee

Medicina low-cost? Sì grazie!

Un piccolo grande articolo di due pagine sul NEJM ha suscitato una vera valanga di commenti, per lo più entusiastici.

L’autore è un pediatra della Boston University School of Medicine, Sean Palfrey, e il suo articolo parla di irresistibili tentazioni: ci riferiamo ai nuovi test, ai nuovi farmaci, ai nuovi procedimenti diagnostici che il progresso delle conoscenze scientifiche ha reso disponibili; di qui la tendenza all’esagerazione nella prescrizione di esami e trattamenti, ancor prima che “la loro importanza sia stata stabilita, la sicurezza assicurata, e il rapporto costo-benefici valutato”.

… ma il bambino, o la bambina, ha febbre e tosse: che fare? le cause possono essere molteplici e abbiamo un’ampia gamma di esami che potrebbero darci informazioni più o meno rilevanti. Ma non sarebbe meglio imparare (e insegnare) a riflettere, aspettare, osservare? Non sarebbe meglio imparare a integrare le competenze cliniche tradizionali con l’applicazione di nuovi test e terapie? Non sempre interventi più costosi sono espressione di un’assistenza sanitaria migliore. Un cambiamento necessario che deve coinvolgere tutta la comunità medica, non solo i singoli: la legittimazione a praticare una medicina più sobria deve iniziare durante l’università, deve passare attraverso una diversa formulazione delle linee guida, e bisogna insegnare anche ai pazienti che più medicina non equivale a medicina migliore.

La formula proposta da Palfrey è: “Ottimizzare la salute diminuendo i costi in ogni fase del processo”.

A dieci giorni dalla pubblicazione online dell’articolo i commenti sono 106. Ne citiamo uno: il figlio di un pediatra che si è formato in Italia durante la seconda guerra mondiale ricorda l’unico consiglio ricevuto dal padre “la differenza tra medici vecchi e giovani è che quelli giovani trattano una malattia con venti medicine, e i vecchi trattano venti malattie con una medicina”. Ma, frasi a effetto a parte, sono molte le riflessioni suscitate dall’articolo, a testimonianza dell’attualità delle questioni che affronta.

Fonte:

Palfrey S. Daring to practice low-cost medicine in a High-Tech era.

NEJM 2011 March 2, doi: 10.1056/NEJMp1101392

da Il Pensiero Scientifico On Line


News: Gran Bretagna – Suonare Uno Strumento Col Pensiero, Grazie Ad Interfaccia Pc

News

Medicina e Tecnologia

Gran Bretagna – Suonare Uno Strumento Col Pensiero, Grazie Ad Interfaccia Pc

Suonare un brano musicale col pensiero si puo’, e lo strumento inizia a produrlo nota dopo nota: c’e’ riuscita una donna paralizzata in seguito a un ictus, grazie a un’interfaccia che ha permesso a un computer di leggere le sue onde cerebrali e tradurle in musica. L’interfaccia e’ stata sviluppata da Eduardo Miranda, dell’universita’ britannica di Plymouth e i risultati sono presentati sulla rivista Music and Medicine. Secondo quanto riportato online su Nature, la donna ha imparato ad associare un certo stato mentale a una melodia e a concentrarsi su di esso. Il primo passo, per la donna, e’ stato osservare sullo schermo di un pc alcuni bottoni virtuali, premendo ciascuno dei quali parte una melodia. Poi ha imparato a concentrare il pensiero sui bottoni, cosi’ da premerli con la mente. Il comando arriva da un elettroencefalografo che legge le sue onde cerebrali. Piu’ intenso e’ il pensiero, piu’ forte viene premuto il pulsnte e diversa sara’ l’intensita’ della musica. Il risultato non ha solo aspetti ludici: la musica infatti, oltre ad essere un prezioso intrattenimento, e’ terapeutica e potrebbe aiutare la riabilitazione dei pazienti con paralisi.

L’articolo Originale:

Abstract

Brain-Computer Music Interfacing (BCMI): From Basic Research to the Real World of Special Needs

Eduardo R. Miranda University of Plymouth, Wendy L. Magee Royal Hospital for Neuro-disability,  John J. Wilson University of Essex,  Joel Eaton University of Plymouth,  Ramaswamy Palaniappan University of Essex