Protocollo per la Profilassi Antibiotica in Chirurgia Ortopedica

Articolo Scientifico

Protocollo per la Profilassi Antibiotica in Chirurgia Ortopedica

Dr.ssa G. Lazzaro

U.O. II Anestesia e Rianimazione “G. Trombino”

Direttore: Dr. R. Tetamo

novembre 2010

Con il termine di profilassi antibiotica si intende la somministrazione di chemioterapici secondo modalità ben definite, in assenza di infezione in atto, allo scopo di prevenirne sia l’insorgenza che l’eventuale successiva diffusione. L’uso dell’antibiotico ha quindi finalità preventive e NON terapeutiche. In chirurgia per profilassi s’intende la somministrazione di un farmaco prima che si verifichi la contaminazione batterica del campo operatorio ed il successivo sviluppo di un’infezione del sito chirurgico.

A tal proposito si ricorda che la somministrazione dell’antibiotico và effettuata preoperatoriamente circa 30’ prima dell’incisione della cute e per via endovenosa in modo da ottenere un’elevata concentrazione del farmaco nel sito da operare, tale da ridurne notevolmente la carica batterica presente. Somministrare l’antibiotico solo dopo l’esecuzione dell’intervento, ha esclusivamente effetto “placebo” ai fini della prevenzione dell’infezione della ferita poiché il chirurgo ha operato in un campo con carica batterica elevata.

La profilassi non ha lo scopo di “sterilizzare” i tessuti, ma quello di ridurre la carica microbica nel sito di intervento ad un livello che possa venire controllato dalle difese dell’ospite…. per continuare a leggere l’articolo Clicca qui

Timeoutintensiva.it, N° 15, Technè, 4 Gennaio 2011

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